“L’elisir di lunga vita è il movimento”

Antonella Viola, biologa, immunologa, professoressa di Patologia generale all’Università di Padova, Scienziata di fama internazionale, si occupa di promuovere la ricerca scientifica.

Tutti vogliamo vivere a lungo e in salute. La medicina e la prevenzione oggi fanno molto per permettercelo. Ma tanto dipende dagli stili di vita, di cui parte importante è l’attività fisica.
I motivi per alzarsi dal divano ce li spiega la dottoressa Antonella Viola.
A cominciare dall’efficienza di corpo e mente.

Mantenere i muscoli forti e il cuore sano.
Il muscolo è il tessuto più abbondante del nostro corpo. Non deve sorprendere dunque, che lo stato di salute dei muscoli si rifletta direttamente sugli altri tessuti, organi e apparati che compongono il corpo umano. (La via dell’equilibrio, Feltrinelli)

Partiamo da qui: perché è così importante il movimento?
Perché ha una grande funzione nella prevenzione dell’invecchiamento. Primo, perché aumenta il consumo calorico e migliora l’efficienza del nostro metabolismo. Di conseguenza tiene sotto controllo la glicemia e l’accumulo di tessuto adiposo, quell’aumento di peso che porta alle disfunzioni metaboliche tipiche non solo della seconda parte della nostra vita ma che da giovani.
Il movimento non solo migliora il nostro metabolismo, ma mantiene il funzionamento del cuore in efficienza e agisce su muscoli e ossa.
Nell’osteoporosi, fenomeno tipico delle donne, l’attività fisica può aiutare moltissimo a combattere la perdita di densità ossea e rafforzare l’apparato muscolo scheletrico.

Si può dire che le donne hanno maggior necessità di fare sport a causa della predisposizione all’osteoporosi e di un metabolismo più lento rispetto a quello maschile?
Il metabolismo dipende da persona a persona. Nelle donne invece il calo è molto repentino, altera e cambia il metabolismo. A differenza degli uomini, prima della menopausa le donne non tendono ad accumulare grasso viscerale, successivamente si, con il classico aumento del girovita.

Non si scappa, tutti dobbiamo muoverci. Come agisce l’esercizio fisico sul cervello? Quali effetti può avere su depressione e demenza o sulla memoria?
Quello del cervello è ancora un campo in esplorazione. Sappiamo però che, per esempio tutti quegli esercizi che prevedono un coordinamento del corpo nello spazio e la ripetizione di movimenti, come per esempio il ballo o alcuni esercizi di aerobica effettuati seguendo un ritmo prestabilito e non ultimo, praticati in compagnia, stimolano moltissimo il cervello, lo aiutano a mantenersi attivo anche nei pazienti che soffrono di deficit cognitivi.

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Agevolare il reinserimento nella pratica delle attività quotidiane, innalzando cosi lo standard della qualità di vita del paziente, attraverso programmi individualizzati, è la nostra mission.

Sin dal primo incontro, il paziente diventa parte integrante del nostro progetto che vede come figura centrale la cura e la salute della persona.

Aiutare a raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, al fine di conseguire un migliore equilibrio, una più autentica autonomia e un maggior benessere.

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